Il Progetto
Day Care Centre a Acholi Quarter a Kampala, Uganda
L’Acholi Quarter è uno slum di Kampala, capitale dell’Uganda, abitato da circa 700 famiglie. Si tratta in maggioranza di persone appartenenti alla tribù Acholi e provenienti dai distretti settentrionali del paese che hanno raggiunto Kampala per sfuggire alla situazione di grave insicurezza creata dalle azioni dei ribelli del Lord Resistance Army. Le abitazioni sono generalmente baracche di fango, con tetti in lamiera, stracci o paglia; in tutto il quartiere ci sono solo due rubinetti per la distribuzione dell’acqua e non esiste rete fognaria.

Le famiglie, spesso monoparentali, sono molto numerose, anche perché in molti casi i bambini orfani di entrambi i genitori vengono accolti da altri membri del clan (famiglia estesa); tra gli adulti è elevata la percentuale di malati di HIV/AIDS e anche la mortalità infantile è molto alta. La principale fonte di sostentamento degli abitanti dello slum è costituita dalle attività che svolgono nella cava situata in prossimità delle loro abitazioni: si tratta sostanzialmente di spaccare grosse pietre per ottenere pietrisco utilizzabile per l’edilizia, con un guadagno medio giornaliero di circa 1.000 scellini ugandesi, corrispondenti a meno di 0.50 Euro. Solo poche famiglie dello slum riescono a sostenere le spese per la scolarizzazione dei figli e per molti bambini l’adozione a distanza è l’unica possibilità per accedere agli studi e uscire dai confini dello slum. Numerosi sono pertanto i bambini che contribuiscono con occasionali attività lavorative al sostentamento della famiglia o che svolgono le quotidiane incombenze domestiche mentre i genitori sono al lavoro. I bambini in età prescolare, quando non seguono la mamma nella cava, sono affidati alla custodia dei fratelli più grandi o semplicemente a quella collettiva del villaggio.

Nello slum opera da anni una ONG ugandese, il Meeting Point International, le cui attività hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della popolazione e anche a ricreare un tessuto comunitario solidale. Nel 2004, su iniziativa del Meeting Point International, è stato aperto nello slum un centro destinato alla cura e all’educazione di 40 bambini, dai 2 ai 6 anni, il Day Care Centre. L’intenzione era quella di rispondere a una esigenza espressa da alcune madri, preoccupate di lasciare i propri figli piccoli sostanzialmente incustoditi per tutto lo spazio della giornata.

Rose Busingye è un’infermiera ugandese, nata nel 1968 a Kampala, attualmente responsabile del Meeting Point International.

Il Day Care Centre, come si presenta oggi.

Riunione delle donne dello slum, presso il Day Care Centre.
Il Day Care Centre è stato allestito in una sala, messa a disposizione dall’autorità amministrativa locale, e affidato alla responsabilità di un insegnante diplomato. Le attività, di carattere ludico-espressivo e tendenzialmente graduate secondo le differenti fasce di età, si svolgono dalle 8.00 alle 13.00. Nel corso dell’anno si è però constatato che:
- il numero dei bambini del quartiere per i quali è richiesta o si ritiene necessaria la frequenza al Day Care Centre è di oltre 80;
- ci sono inoltre 20 bambini già in età scolare, ma ancora in attesa di sponsorizzazione scolastica tramite adozione a distanza, per i quali la frequenza al Day Care Centre è sicuramente preferibile ad una condizione di quasi totale abbandono durante le ore del giorno.
Poiché l’aula attualmente utilizzata dal Day Care Centre risulta
assolutamente insufficiente a contenere 80 bambini, si intende
realizzare una costruzione che consenta di ospitare decorosamente le
attività.
Grazie alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi effettuate nel 2005 - e che proseguiranno fino al 2007 - finalizzate al sostegno di questo progetto, a partire dal gennaio 2006 il Day Care Centre in collaborazione con YES e con il Comitato Lugagnano per Kampala ha potuto iniziare le attività necessarie per costruire, sul terreno messo a disposizione
dall’autorità di quartiere (Local Council), uno spazio coperto,
adeguato alle attività educative e più salubre rispetto a quello
utilizzato in questo momento. La struttura verrà fornita degli arredi
necessari alle attività: banchi, panche, lavagne, libri e materiale
educativo/didattico. Ai bambini sarà fornito tutto il materiale
utilizzato nelle attività e la divisa del Day Care Centre.
L’incremento dei bambini iscritti al Day Care Centre richiede il
proporzionale aumento di personale qualificato. Si prevede pertanto
l’assunzione di almeno tre insegnanti per raggiungere una proporzione
allievi/insegnante corrispondente agli standard locali. Si prevede di
migliorare la qualità del servizio offerto, differenziando maggiormente
le attività secondo le fasce di età e le esigenze dei bambini iscritti,
introducendo all’uso della lingua inglese (i bambini conoscono solo la
lingua acholi) e sviluppando le attività di pre-scrittura e pre-lettura
normalmente svolte nella scuola materna. Gli insegnanti parteciperanno
a corsi di formazione e saranno seguiti nella programmazione e nella
valutazione delle attività.
A marzo 2008 verrà inaugurata la nuova struttura del Day Care Centre che oggi sta procedendo con la costruzione.
Le prime fasi della costruzione del nuovo Day Care






